Mele a Mel edizione 2014...

Sono state stimate in oltre 30.000 le presenze alla 14^ edizione di Mele a Mel.
La mostra mercato di circa 22.000 mq. ha permesso ai visitatori di passeggiare per le vie del paese ammirando arte, artigianato, usi, costumi, tradizioni, antichi palazzi, bellissimi cortili, riscoprendo gli antichi mestieri e degustando i piatti della tradizione bellunese.

Quest'anno erano 14 i cortili aperti e gestiti dai rispettivi gruppi frazionali. La mostra è iniziata
sabato pomeriggio con la sfilata dei gruppi frazionali ed è proseguita Domenica per tutto il giorno. Particolarmente suggestiva è stata l'atmosfera nella serata di sabato quando gli antichi borghi sono stati avvolti nella notte e si sono accese le luci a illuminare attività e animazioni dei gruppi frazionali.

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La manifestazione che si articola in un percorso numerato attraverso cortili e palazzi
del centro storico di Mel, offre al visitatore una gran varietà di attrattive all'insegna
di: arte, cultura, natura, artigianato e tradizioni del nostro territorio e rappresenta una fantastica vetrina per i
gruppi e le associazioni locali coinvolte.

Il CRAL Farrese era presente con un proprio stand nel cortile dell'oratorio (pos.2 mappa) La postazione offriva un ampio campionario della tradizione locale con artisti, artigiani, la rinomata cucina "de quei da Fara" e la rievocazione dell'antico mestiere "tosar fede".
Il tutto accompagnato dalle note delicate di Fausto & Company.

 


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Scopri nel dettaglio la proposta 2014 del CRAL Farrese:

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Gli Artigiani all'opera:

Quest'anno il nostro stand ha ospitato 7 artigiani che per l'occasione hanno realizzato dal vivo alcuni dei loro lavori dando dimostrazione pratica di tecnica e bravura. Settimo ha realizzato le sue rinomate ceste, Renzo Casagrande ha proposto le tecniche di impagliatura di sgabelli e careghe, Giuseppe De Lazzer ha coinvolto i bambini con un bellissimo laboratorio di fischietti in argilla (cucchi).

Cristina Susanna, Luciana De Gan e Giuliana Perera hanno esposto le loro meravigliose opere realizzate con lane, filati e perline; Pasquale ha modellato dàlmede, sgrèe e còdèr (zoccoli, raganelle e fondine per pietre affila-falce) esponendo anche la mitica "Greolona" (raganella gigante a funzionamento meccanico interamente realizzata in legno).

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La cucina propone:

Il CRAL Farrese ha proposto 2 capisaldi della tradizione bellunese: Scorzet in umido con patate e Baccalà con Polenta; in alternativa si poteva degustare un ottimo "Menestron de Orzo" e per i meno esigenti pastin o formai alla piastra accompagnati magari da una bella fetta di "Zumela" la torta rigorosamente a base di mele (dolce ufficiale della manifestazione).
Il tutto poteva essere accompagnato da vini tipici quali Cabernet, Pinot e Prosecco con "formai tendro" e "sopressa" per tutti gli avventori oppure dalla Birra a caduta artigianale del "Birrificio di Quero".
La cucina del CRAL Farrese è da sempre sinonimo di genuinità e anche per questo i piatti serviti erano accompagnati dall'immancabile polenta cucinata nelle calliere di rame, rigorosamente "menata a mano" e nella cui tecnica si sono cimentate parecche persone incuriosite dall'insolito arnese..

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Gli Artisti al lavoro:

I maestri di pittura, mosaico e scultura hanno lavorato incessantemente alle loro opere intrattenendosi con il pubblico per illustrare le rispettive tecniche.
Massimo Perera nelle arti figurative, Francesco Susana con l'intarsio e Rinaldo Dal Pont nella scultura del legno hanno ben rappresentato il territorio in qualità di artisti locali.

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Musica by Fausto & C.:

Domenica si sono esibiti "Fausto & Company" che hanno suonato per spiegarlo con le parole di Fausto:
2 note di sana musica alla "Cantalupe Island", un po' di: S.Wonder, Sting, H. Hancock, Jaco, Norah Jones e altro...
Il risultato è stato un mix di ottima musica e buon gusto fatto di note delicate e coinvolgenti al tempo stesso in grado di catturare le persone che facevano visita allo stand e di creare un'atmosfera di assoluto relax.
Sono state davvero tante le persone che si sono soffermate per apprezzare le sonorità di Fausto & Company

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Un agnellino di nome ... Filippino

Qualche giorno prima di Mele a Mel in casa Perera è nato un bellissimo agnellino che ha seguito la sua mamma all'interno del recinto allestito nel nostro stand.
La leggenda vuole che nella notte fra sabato e domenica Rudi abbia dormito poco e alle prime luci dell'alba abbia avuto la felice intuizione: facciamo un concorso per assegnare il nome all'agnellino!
Così domenica mattina armati di pennarello e blocchetto post-it abbiamo realizzato la postazione per votare stabilendo che il vincitore ricevesse in premio la maglietta del CRAL Farrese.

L'iniziativa ha avuto un tale successo che una volta esauriti i 2 blocchetti post-it le persone si sono arrangiate a scrivere la loro preferenza utilizzando qualsiasi pezzo di carta e andando a colmare fino all'orlo il cestino di raccolta. Purtroppo l'estrazione è slittata di quasi un'ora e ce ne scusiamo, il fatto è che le operazioni di tosatura si sono protratte oltre le previsioni e tutto il resto ha dovuto attendere.
Il biglietto estratto è quello di Francesca e l'agnellino si chiamerà Filippino!

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Dimostrazione del mestiere "Tondir le fede" (tosare le pecore):

Quest'anno il CRAL Farrese ha proposto la dimostrazione del mestiere ''tondir le fede'' (tosare le pecore)
L'attività di tosatura è necessaria in primo luogo per dare sollievo alla pecora dal peso della lana e dallo sporco che trattiene. Nella maggior parte delle razze viene eseguita una volta l'anno e a seconda della qualità la lana può essere un bene di grande valore; una singola pecora può produrne da 700 gr a 1 kg.

La lana del "vello" è costituita da fibre differenti per lunghezza e finezza; le parti corrispondenti al dorso e alle spalle dell’animale danno lana di prima qualità, il petto e l’addome di seconda, la coda e le cosce di terza. La tosatura è stata realizzata con la particolare forbice a molla chiamata "cortei" (coltelli).
La pecora è stata immobilizzata per evitare che potesse farsi male, quindi Rudi ha iniziato la paziente opera di rasatura con l'assistenza di Danilo e di un folto pubblico che ha seguito la dimostrazione immortalando l'evento con foto e filmati.

L'operazione eseguita con rasoio manuale è lunga e faticosa, negli allevamenti si utilizzano rasoi elettrici ed esistono addirittura ditte specializzate nella tosatura.
Segue un filmato della dimostrazione nel quale si può apprezzare la manualità indispensabile per la tosatura.

Per vedere i filmati clicca le relative immagini (se non funzionano abilita gli "ActiveX").

 


Rievocazione antico mestiere "Fàr tòle col segòn": (foto e filmati dimostrazione 2013)

Nell'edizione 2013 è stato rievocato l'antico mestiere: ''far tole col segon'' (tagliare tavole con la sega). Un tempo i tavolati per pavimenti e il legno da costruzione in genere (parancole, murali, listelli, ecc.) venivano ricavati dai tronchi degli alberi mediante taglio col segon (sega di grandi dimensioni).
L'operazione di per sè faticosa era difficile per le precarie condizioni di equilibrio con l'esigenza di realizzare tagli dritti e paralleli e richiedeva per questo grande affiatamento e coordinazione della coppia al lavoro.

La fatica maggiore è per l'uomo a terra perchè la lama lavorando morde il legno incontrando resistenza, mentre per il compagno che richiama la sega i denti scorrono senza tagliare e con uno sforzo minimo.
Per ridurre la distanza da terra veniva un tempo scavata una buca nella quale si infilava l'uomo in basso.

Per vedere i filmati clicca le relative immagini (se non funzionano abilita gli "ActiveX").

Oggi fortunatamente esistono le segherie industriali che sopperiscono alle fatiche manuali, ma un tempo questo antico mestiere era una necessità in tutte le zone (soprattutto montane) sprovviste di segherie.
Le prime segherie a funzionamento idraulico (macchinari azionati dal movimento dell'acqua) risalgono al
1204 e hanno funzionato fino al XX° secolo quando sono state rimpiazzate da quelle a motore elettrico.

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Rievocazione antico mestiere "Squarar travi col manarin": (foto dimostrazione 2011)

Nell'edizione 2011 è stato rievocato l'antico mestiere: "squadrar travi" grazie al maestro Danilo dell'antica "scuola Tres" il quale munito di manere e manarin ha sapientemente dato forma a un tronco di legno fino a farlo diventare un perfetto travo da costruzione.
L'operazione di squadratura è oggi eseguita nelle segherie ed è un bene vista la fatica necessaria per l'operazione manuale, è tuttavia importante che le tradizioni vengano conservate e tramandate.
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Questo e molto altro nello stand n°2 del CRAL Farrese . .. Se vi abbiamo incuriosito o se
volete farci compagnia venite a trovarci il 10/11 Ottobre 2015 nella prossima edizione di: