...Tò, Vegna: Tocatì (giochi in strada)...
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E' la terza volta che l'AGA (Associazione Giochi Antichi) ci invita a Verona per il Festival internazionale dei giochi di strada. Quest'anno siamo stati addirittura scelti per rappresentare il Veneto...
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Tocatì il festival del gioco:

Tocatì è un festival internazionale che si svolge ogni anno a Verona nel mese di Settembre.
Il Festival Internazionale dei Giochi in Strada è organizzato dall'AGA (Associazione Giochi Antichi) in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona. L'AGA studia e sostiene il gioco tradizionale in Italia e nel mondo; ha sviluppato una struttura nazionale a difesa del gioco ed è riconosciuta dal Ministero per i Beni e per le Attività Culturali come Rete Italiana di Cultura Popolare.

In particolare l'AGA ricerca, sul territorio italiano ed europeo comunità ludiche dove si pratica il gioco tradizionale vera espressione della cultura popolare e patrimonio da salvaguardare come riconosciuto dall’Unesco nella Carta Internazionale del Gioco Tradizionale (2003).
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"Ades Tocatì" (ora tocca a te):

Il festival propone una rassegna di antichi giochi della tradizione popolare che si svolgono in strada.
Nei 3 giorni il centro storico di Verona viene chiuso al traffico; in questo modo strade e piazze della città vengono animate dai vari gruppi chiamati ad allestire i rispettivi scenari di gioco.
Il cuore del Festival è costituito proprio dai gruppi di giocatori che vengono a condividere le tradizioni e gli antichi gesti ludici del loro territorio e a raccontare la loro storia.
Il pubblico può seguire le fasi di gioco e provare a sua volta a giocare lui stesso e proprio questo è il significato del titolo "Tocatì": "Ades Tocatì" (Ora tocca a te).
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Verona 18÷21 settembre 2014:

La Tò, Vegna rappresenta il tipico gioco di strada ed è forte del bagaglio di cultura e tradizione che dal 1600 la accompagna. Il CRAL Farrese vanta ormai 3 partecipazioni al Tocatì (2009, 2011, 2014).
Quest'anno purtroppo non siamo stati fortunati dal punto di vista logistico
perchè l'area assegnataci pur richiamando fedelmente il periodo storico (il Sagrato della chiesa di S. Giorgio in Braida) si trovava in luogo troppo appartato. Siamo stati costretti a tracciare il campo di gioco per le partite dimostrative all'interno della piazzetta mentre per evidenziare le caratteristiche agonistiche sono più indicati vicoli e strettoie.
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Sono stati quattro giorni divertenti a contatto con la gente che oltre a chiedere informazioni sul gioco e le sue origini, era interessata a conoscere la nostra provenienza.
Naturalmente il gioco prevedeva anche la partecipazione del pubblico che si è cimentato assieme ai giocatori di Farra in sfide divertenti. Soddisfatti i quindici partecipanti alla trasferta.


Leggi l'articolo del Corriere delle Alpi:
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