Torneo L.Comiotto: Dal 1969 ad oggi .

 

Il torneo nasce nel 1969 per soddisfare la crescente voglia di sport che in quel periodo accompagna lo sviluppo economico della Provincia di Belluno.
Poter trovare lavoro nel proprio territorio significava consentire un'alternativa all'inevitabile emigrazione;
in breve tempo le migliorate condizioni di vita permisero di soddisfare nuove esigenze quali lo stare insieme per divertirsi e per socializzare; la manifestazione venne collocata nel perido di ferragosto nel quale il paese si ripopolava con il rientro per le ferie della maggior parte degli emigranti.

Il gruppo che diede vita al torneo di calcio era solido, affiatato e collaudato; organizzava in pianta stabile le gare ciclistiche "Sfida sulla neve" e "giro delle 3 città" e in ambito calcistico le partite "scapoli - ammogliati".
Ciò nonostante in Provincia non esistevano tornei di calcio a 7 e i promotori dovettero lavorare sodo sia alla logistica che alla stesura del regolamento per il quale presero spunto dagli analoghi tornei aziendali che spesso venivano organizzati in Svizzera.
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Il primo torneo:

Il primo regolamento imponeva un limite ai tesserati (max. 3 FIGC) e chi proveniva da fuori provincia era conteggiato come un tesserato. Farra mise in campo ben 3 squadre (Farra A, Farra B, Farra C), ma a patto che fossero equilibrate sennò gli altri non avrebbero partecipato.
Al via si presentarono 12 squadre compresa "l'Automeccanica Bribano" (odierno Real Burban) iscritta in qualità di sponsor che forniva la coppa del torneo (iscrizione resa possibile grazie a una deroga all’art.7 in quanto Bribano non apparteneva alla Sinistra Piave e non avrebbe potuto partecipare).
Il primo anno sulle porte non c'erano nemmeno le reti e per vedere se la palla era entrata vennero messi sulla riga di porta "due controllori" (la serie A ci è arrivata solo nel 2012).

L’entusiasmo che andò maturando nei 3 giorni di svolgimento fece del torneo un appuntamento atteso e ambito da giovani e meno giovani della Sinistra Piave e favorì la nascita di tornei simili organizzati dalle squadre/gruppi partecipanti (vedi: S.Antonio Tortal, Fontanella, Polentes, Pialdier, ecc.)
Il gruppo organizzatore negli anni cambiò più volte nome (Comitato Farrese, Comitato Organizzatore Farrese, Gruppo Organizzatore Farrese) finchè dal 1973 divenne definitivamente CRAL Farrese.

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Il campo di gioco:

Dal 1969 al 1972 il torneo è stato disputato in località "Pian del Toro" (campo intitolato a "Gigi Meroni");
dal 1973 al 1990 trasloca x motivi logistici in "Via dell’Artigianato" (campo dedicato a "Luciano Perera");
fra il 1990 e 1991 lo sfratto per la lottizzazione dell’attuale zona artigianale rende incerte le sorti della manifestazione, ma grazie alla perseveranza degli organizzatori, alle concessioni del Comune e del proprietario dei terreni adiacenti il torneo ritorna al Pian del Toro dov'era nato e dove tuttora dimora.

Nonostante i vari spostamenti e riassetti logistici il torneo incontra le simpatie dei partecipanti e di quanti si danno da fare sotto forma di puro volontariato per presentare il terreno di gioco nelle migliori condizioni.
Nel 1991 in occasione del "ritorno al Pian del Toro" rimane esemplare lo sforzo della popolazione di Farra
in aiuto del CRAL Farrese quando in pochi mesi è stato approntato il nuovo campo compensando un dislivello del terreno di gioco di quasi 2 metri e dissodando a mano l’intera area.

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Calcio, amicizia e divertimento:

Fin dagli inizi il torneo va oltre le finalità sportive coinvolgendo oltre agli atleti anche i numerosi spettatori.
Nasce così l’esigenza di un ristoro o semplicemente di soddisfare la voglia di mangiare qualcosa insieme in amicizia e magari di divertirsi ballando.
Poco alla volta e parallelamente al torneo prende vita "Qualche dì a Fara de Mel" una delle manifestazioni fiore all’occhiello del CRAL Farrese da sempre fantastico contenitore di eventi sportivi, gastronomici e socioculturali. Nei primi quattro anni la cucina era costituita solo da tre fuochi per la polenta, si mangiava al salto, in piedi o sull’erba e si ballava in paese presso la Stalla Magna ("le tre giornate al Pian del Toro").

Nel 1973 con il trasferimento in via dell’artigianato sono sorti i primi impianti logistici dotati di cucina, posti a sedere e piattaforma blu x le danze. La manifestazione nota inizialmente come "I tre dì de Fara de Mel" dal 1976 assume il nome definitivo di "Qualche dì a Fara de Mel".

Nel 1991 si torna a Pian del Toro e si riparte da zero: nuovo campo sportivo, logistica, parcheggi, struttura capannone e nuova strada di accesso realizzata sfruttando la variante al transito sul vecchio ponte Ardo.
Anno dopo anno vengono migliorati i servizi, l'area viene resa più accogliente e si raggiunge con il Comune un accordo per mantenere in pianta stabile le strutture metalliche dei capannoni a patto che l'area diventi campo base per la Protezione Civile in caso di calamità naturale (vedi pagina dedicata).

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Un torneo che sa rinnovarsi:

Uno dei segreti della vitalità/longevità del torneo è tener conto delle esigenze delle persone per mezzo di
un regolamento elastico che si cerca di mantenere al passo coi tempi conservando inalterato lo spirito di aggregazione e amicizia che contraddistingue la manifestazione.
Ecco quindi che dopo alcuni anni viene eliminata la regola che limita la partecipazione dei tesserati e, visto il proliferare di squadre di 2^ e 3^ categoria, a partire dal 1978 il torneo è aperto a tutti (tesserati e non).

Nel 1974 il n° di squadre partecipanti viene allargato da 16 a 20 e nel 1986 da 20 a 24 squadre.
Nei primi 4 anni il numero delle formazioni iscritte varia da 11 a 16, poi fino al 1981 si attesta da 16 a 20,
nel 1982 vengono respinte addirittura 5 iscrizioni per raggiunto limite; dal 1986 si raggiunge quasi sempre il tutto esaurito con una flessione nel 2007 (17 squadre) e nel 2011 (15 formazioni), mentre l’edizione 2012 ha visto ai nastri di partenza ben 20 squadre.

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Il mundialito della Sinistra Piave:

La manifestazione venne affettuosamente soprannominata "Mundialito della Sinistra Piave" ma il torneo annoverò ben presto fra i partecipanti formazioni provenienti da tutta la provincia, in seguito addirittura dalla Liguria con i Broccoletti's Clan Rapallo (Genova) e recentemente perfino dal Belgio (Marchin-Liegi).
Il torneo è caratterizzato da partite di breve durata concentrate in pochi giorni e per questo ha sempre avuto una partecipazione appassionata carica di agonismo ma complessivamente corretta.

Si sa che per vincere un torneo ci vuole anche fortuna ma per vincere più tornei o arrivare nelle prime 4 ci vuole una buona squadra. Sono poche le squadre che hanno vinto un torneo e che nelle edizioni precedenti o successive non abbiano avuto dei piazzamenti e in tal senso l'albo d'oro non mente.
Non si può parlare di grandi squadre senza ricordare 2 appassionati sponsor come Sergio Locatelli (Farra SL) e Giorgio Carniel (ITK Nave) due personaggi scomparsi, che hanno dato un grosso contributo di passione e di amicizia a questo torneo.

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I Broccoletti's Clan Rapallo:

I Broccoletti's Clan Rapallo fra 1978 e 1986 parteciparono a ben 8 edizioni lasciando un ricordo indelebile per sportività, amicizia e voglia di vivere in tutta la comunità di Farra. Fin dal 1977 l’indimenticabile Fausto Tacchini (genovese di nascita e farrese di adozione) si adoperò per portare a Farra i cari amici del Clan che con il CRAL condividono l'anno di fondazione (1969) e i valori di fondo (sportività e amicizia).
Così nel 1978 grazie ad alcune modifiche al regolamento giunse a Farra una delegazione dei Broccoletti's;
fu un’esperienza fantastica, gli ospiti accolti con calore e semplicità trascorsero giorni indimenticabili, nacque il gemellaggio fra i 2 gruppi e l'anno successivo il CRAL fu ospite allo stadio "Macera" di Rapallo.

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Il Real Burban:

Partecipa praticamente da sempre al torneo, inizialmente come Automeccanica Bribano (dal 1969 al 1977), poi come Real Burban dal 1987 ad oggi ininterrottamente.
Il Real Burban è una leggenda del torneo per generosità, simpatia, correttezza, ospitalità e per la mitica tenda multicolore nella quale si sa quando si entra, ma è difficile prevedere quando e come se ne esce.
I risultati sportivi passano in secondo piano a fronte della vitalità di questo gruppo, ciò nonostante nel palmares vanta un titolo (1997), un 2° posto (2002), un 3° posto (1998) e 3 piazzamenti in 4^ posizione.

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Il Busana Group:

Nel 2013 il Busana Group entra a buon diritto nell'Olimpo dei gruppi che hanno lasciato un segno nel torneo.
Questo gruppo di amici gioca a calcio da una vita e negli ultimi 10 anni ha partecipato al Lino Comiotto nel quale vanta un 4° posto (2007). Busana Group è la dimostrazione che il calcio prima di essere competizione è soprattutto divertimento e opportunità per fare squadra nella vita.
Irreprensibili e determinati in campo, estrosi e festaioli fuori rappresentano in pieno la filosofia della manifestazione Qualche dì a Fara de Mel.

Dotati di grande ironia e capacità di sdrammatizzare hanno negli anni lasciato il segno per la capacità di divertirsi e di coinvolgere le altre persone: vedi la "Haka" (famosa danza Maori), poi la parata scozzese in kilt e cornamusa (si dice che sotto non abbiano biancheria fedeli alla migliore tradizione Scottish di Brave Heart) e nel 2013 lo strepitoso spettacolo dei Supereroi apparsi a Pian del Toro fra l'entusiasmo delle moltissime persone presenti. Grazie per il vostro meraviglioso modo di partecipare al torneo.

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Ieri, oggi, domani:

Nel 1969 pochi avrebbero scommesso sul successo e sulla durata nel tempo del torneo e invece fra qualche anno ci troveremo probabilmente a scrivere la cronaca della 50^ edizione.
Dietro ai 5 giorni di torneo c'è un'organizzazione che lavora tutto l'anno per preparare l'evento con addetti ai rapporti con l'AICS, alla cura del manto erboso, ai rapporti con gli arbitri, alla richiesta dei permessi, alla stipula delle assicurazioni, alla presenza dell'ambulanza e a molte altre cose.
I sacrifici e le ore di volontariato sono ben ripagati dalla soddisfazione di aver costruito qualcosa di positivo insieme e nella miglior tradizione del CRAL Farrese: lavorando in allegria con i giusti spazi per il divertimento.

Il gruppo in oltre 40 anni di torneo ha saputo rinnovarsi, se molte persone non ci sono più altre hanno preso il loro posto guidate dallo stesso spirito di aggregazione e collaborazione che i veci hanno trasmesso ai boce e che fa di questa piccola frazione un modello positivo e di riferimento.
Le generazioni si susseguono sul campo da gioco e fuori ma l'obiettivo dal 1969 ad oggi è sempre lo stesso: "passare 8 giorni in allegria per stare insieme". Con questi presupposti il domani porterà sicuramente nuove sfide e difficoltà che tutti insieme riusciremo a superare.


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